Protesi all’anca: la fisioterapia può aiutare? – Studio Fisiotherapy
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Protesi all’anca: la fisioterapia può aiutare?

Protesi all’anca

Protesi all’anca: la fisioterapia può aiutare?

La fisioterapia per protesi all’anca è un passaggio fondamentale per i pazienti che hanno subito un intervento chirurgico volto alla sostituzione dell’articolazione con delle protesi in metallo.

La chirurgia protesica dell’anca è indicata nei casi più avanzati di degenerazione dell’articolazione per i quali non sono possibili o non hanno avuto successo i trattamenti conservativi. L’intervento di protesi all’anca prevede dei passaggi standardizzati ben definiti:

  • Esecuzione e valutazione di una radiografia per programmare la fase preoperatoria.
  • Scelta della protesi.
  • Solitamente svolto in anestesia peridurale, l’intervento per la protesi all’anca si avvale dell’approccio mini-invasivo, caratterizzato da tagli cutanei piccoli e da un impatto limitato sui muscoli.
  • Degenza in ospedale per una durata di circa 15 giorni.
  • Riabilitazione per riprendere il totale controllo della gamba.

Quanto dura la riabilitazione e la fisioterapia per la protesi dell’anca? Fa molto male? Chi può eseguirla? Nei paragrafi successivi rispondiamo a tutte le domande più frequenti.

A cosa serve la riabilitazione per la protesi all’anca?

La riabilitazione in seguito a un’operazione di protesi all’anca è fondamentale per diminuire i tempi di recupero, permettendo al paziente di tornare a una completa autonomia. L’obiettivo della riabilitazione, infatti, è quello di far ottenere al paziente una mobilità articolare che lo renda libero e indipendente nello svolgere tutte le attività che faceva prima di sottoporsi all’operazione.

Da chi viene eseguita la fisioterapia per la protesi all’anca?

È fondamentale che la riabilitazione per la protesi all’anca venga eseguita da personale sanitario qualificato, come i fisioterapisti e gli ortopedici (qui tutte le differenze e le competenze delle diverse branche della medicina).

Quanto dura la riabilitazione per la protesi all’anca?

La caratteristica sorprendente della fisioterapia per la protesi all’anca è che inizia immediatamente dopo l’operazione: dopo sole 48 ore. Il percorso prevede un iniziale svolgimento di cauti movimenti di estensione e flessione della gamba (in particolare della caviglia e del ginocchio) e prosegue poi per diverse settimane.

Sebbene la durata della riabilitazione per la protesi dell’anca sia soggettiva, possiamo stimare che, in base alle singole necessità e caratteristiche del paziente, in media siano necessarie dalle 8 alle 10 settimane.

Il dolore in seguito alla protesi all’anca è sopportabile?

Il dolore è sempre un criterio soggettivo che varia molto da paziente a paziente. Complessa e poco compresa, la sofferenza in seguito all’intervento per la protesi all’anca va gestita attentamente, affidandosi a professionisti esperti.

Anche la fisioterapia per la protesi all’anca va eseguita sempre con cautela, scegliendo professionisti che sappiano definire un programma riabilitativo strutturato che tenga in considerazione sia lo stato di salute fisico che quello mentale.

Quando è necessario sottoporsi a un intervento di protesi all’anca?

La protesi all’anca è sicuramente un’alternativa a cui ricorrere quando non sono più possibili trattamenti conservativi. Grazie alla costante innovazione tecnologica, sia l’intervento sia il materiale della protesi all’anca rendono il recupero non troppo complesso. È tuttavia essenziale che il paziente segua un percorso prima di riabilitazione, poi di fisioterapia creato ad hoc per le proprie esigenze.

La fisioterapia preventiva può essere utile per il paziente?

La fisioterapia preventiva è importante per migliorare la salute del paziente (ve ne abbiamo parlato qui) ed è essenziale ricordarsi che la scelta di un fisioterapista correttamente formato e con la giusta esperienza gioca un ruolo fondamentale nel corretto e rapido recupero.

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