01 Mar La Sindrome del tunnel carpale: il ruolo del fisioterapista per prevenirla e curarla
La sindrome del tunnel carpale è una patologia causata dall’intrappolamento del nervo mediano a livello del tunnel carpale. Descritta per la prima volta già nel 1854 da Paget (chirurgo e patologo inglese), la sindrome del tunnel carpale causa dolore, formicolio e senso di intorpidimento nel polso, nella mano e nelle dita.
Il tunnel carpale è un passaggio anelastico e stretto (proprio una sorta di tunnel!) costituito da numerose strutture tra il polso e il palmo della mano quali ossa carpali, uncino dell’uncinato, pisiforme, scafoide, trapezio e il legamento traverso del carpo. Il tunnel carpale, inoltre, è attraversato dal nervo mediano e da nove tendini: quattro tendini del flessore profondo delle dita, 4 tendini del flessore superficiale delle dita e il flessore lungo del pollice. Essendo il tunnel carpale uno spazio piuttosto stretto, anche un’alterazione minima può causare la compressione del nervo mediano, facendo insorgere così la sindrome del tunnel carpale.
Come riconoscere la sindrome del tunnel carpale
La sindrome del tunnel carpale è facilmente riconoscibile in quanto è caratterizzata dal dolore localizzato fra il polso e il palmo della mano e da un formicolio e intorpidimento delle prime tre dita. In casi estremi, il dolore può estendersi anche all’avambraccio e alla spalla.
Con il persistere della patologia, la sindrome del tunnel carpale può causare anche un’alterazione della sensibilità e della forza nella mano, rendendo complessi anche i gesti più semplici e quotidiani.
La caratteristica del dolore legato alla sindrome del tunnel carpale è che si acutisce durante la notte, causando un sonno alterato.
Quali sono le cause della sindrome del tunnel carpale
Le cause della sindrome del tunnel carpale sono molteplici. Tra le più frequenti troviamo:
- Cause ereditarie. Sebbene non sia ancora stata dimostrata l’ereditarietà di questa patologia, è nota la frequente condivisione della sindrome del tunnel carpale in una stessa famiglia.
- Predisposizione anatomica. Alcune persone hanno uno spazio del tunnel carpale più stretto del comune e questa peculiarità rende l’incidenza della patologia più alta.
- Traumi o fratture. In seguito a un trauma o a una frattura è possibile che l’anatomia del polso venga alterata compromettendo il nervo mediano.
- La gravidanza in una donna genera solitamente una forte ritenzione idrica che, a causa del gonfiore, può far sorgere la sindrome del tunnel carpale.
- Diabete, insufficienza renale, ipotiroidismo, artrite reumatoide e obesità sono alcune patologie che influiscono sulla regolazione degli ormoni causando spesso una diminuzione dello spazio del tunnel carpale.
La sindrome del tunnel carpale è una delle cause più frequenti di assenza dal lavoro e colpisce soprattutto le persone tra i 40 e i 60 anni. Negli ultimi anni si è notata una crescita esponenziale di persone che manifestano questa patologia, ma non è chiaro se ci sia un effettivo aumento delle problematiche o se, semplicemente, sia migliorata la diagnostica sia a livello aziendale, sia a livello medico. Per maggiori informazioni riguardo alle statistiche relative alla sindrome del tunnel carpale, in questo potete trovare un interessante studio condotto dai ricercatori della Mayo Clinic di Rochester.
La fisioterapia per il tunnel carpale
Nella sindrome del tunnel carpale, il fisioterapista ha un ruolo fondamentale nei seguenti aspetti:
- Nella diagnosi. Per diagnosticare questa patologia, esistono diversi test che permettono di escludere altre possibili sindromi. Sono dei test di posizione e movimento che, solitamente, vengono effettuati dal fisioterapista. Per valutare la compressione del nervo mediano si può ricorrere all’elettromiografia, mentre per chiarirne la causa, possono essere utilizzati i raggi X, la risonanza magnetica o l’ecografia.
- Nella cura. La fisioterapia per il tunnel carpale è fondamentale per dare sollievo dal dolore e, nei casi più lievi, anche per curare completamente la problematica. La fisioterapia è infatti la prima scelta se la patologia è lieve mentre se il quadro è complesso può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico. La fisioterapia per il tunnel carpale adotta solitamente un approccio multimodale per alleviare il dolore che include la laserterapia, la terapia manuale e il kinesiotaping (l’applicazione di fasce adesive).
- Nella prevenzione. Ricorrere a un fisioterapista nel momento della comparsa dei sintomi è fondamentale per agire tempestivamente, fermando subito l’avanzare della patologia.

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