15 Dic La fisioterapia per il gomito del tennista
Surrogato della pallamano, la leggenda narra che il tennis sia nato in Francia nell’Ottocento e che poi sia diventato particolarmente famoso in Inghilterra tanto che nel 1877 venne istituito “The Championships” (ossia Wimbledon!). Oggi è uno degli sport più praticati (in Italia sono più di 3 milioni i tennisti!) e che richiedono più frequentemente l’intervento della fisioterapia.
La fisioterapia per tennisti
Il tennis è un gioco di velocità, di scatti, di agilità, ma anche di potenza: la battuta più veloce – servita dal tennista australiano Sam Groth nel 2012 – ha raggiunto i 263 chilometri orari (qui potete trovare un approfondimento a proposito). Queste caratteristiche lo rendono una disciplina complessa che trae numerosi benefici dalla fisioterapia dello sport di cui vi abbiamo parlato qui.
I principali traumi che la fisioterapia per il tennis si trova ad affrontare sono legati agli arti superiori (in primis il gomito del tennista), ma non mancano infortuni agli arti inferiori e alla colonna vertebrale (molti tennisti soffrono di forti mal di schiena).
Ci sono inoltre diverse patologie a carattere cronico per le quali il fisioterapista per tennisti deve essere preparato come la tendinite della cuffia dei rotatori (infiammazione della spalla), la tenosinovite di De Quervain (patologia caratterizzata dal dolore al polso), la tendinite d’Achille, la cervicalgia e la lombalgia.
La fisioterapia per il gomito del tennista
L’epicondilite laterale è un’infiammazione particolarmente dolorosa dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito. Questa patologia è chiamata anche gomito del tennista proprio perché è il tennis l’attività sportiva che espone alla maggiore tensione le zone interessate dal disturbo.
La fisioterapia per l’epicondilite laterale è fondamentale per i tennisti per riprendere il pieno controllo della propria forza e del proprio movimento. Insieme al riposo e al trattamento farmacologico per ridurre il dolore, il fisioterapista per il tennis dovrà andare a ridurre l’infiammazione a livello muscolare. Attraverso il massaggio traverso profondo sulle inserzioni tendinee dei muscoli, l’utilizzo della tecarterapia, della laserterapia, di ultrasuoni e di onde d’urto, il fisioterapista potrà iniziare un percorso con il paziente volto nella prima fase acuta a ridurre l’infiammazione e il dolore.
Nella seconda fase (subacuta) il fisioterapista per lo sport dovrà lavorare sul potenziamento del suo paziente e sulla completa ripresa dell’attività motoria. Infine, durante la terza fase d’azione, il fisioterapista dovrà accompagnare il tennista nel ritorno all’attività sportiva (agonistica o hobbistica che sia) per assicurarsi la ripresa graduale dell’azione.
La fisioterapia preventiva per il tennis
Vi abbiamo già parlato numerose volte dell’importanza della fisioterapia preventiva per gli sportivi affinché si potenzino correttamente i muscoli e si imparino movimenti e allungamenti che impediscano gli infortuni e i dolori. Il tennis non fa certo eccezione: la fisioterapia preventiva per tennisti è essenziale per vivere al meglio questo straordinario sport.
Oggi ci siamo concentrati sul tennis e sui tennisti, ma c’è uno sport che sta spopolando in questo periodo e che richiede le stesse attenzioni di prevenzione e di cura: il padel. Se sei un Padeliste o un padeleur tutte le indicazioni che trovi scritte qui valgono anche per te: non sottovalutare l’efficacia della fisioterapia!

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